“La puntura de la rimembranza”
Purgatorio, Canto XII, 20.
In una mattina silenziosa, nel cortile della scuola F. Crispi, le sagome di cartone gettano ombre lunghe sul pavimento.
Sono bambini. Sono adulti. Presenze mute che raccontano l’orrore dell’umanità perduta.
Qui comincia il nostro viaggio.
Un cammino che, come quello di Dante, attraversa il buio per cercare la luce.
Tra simboli di speranza, maestri, libri e stelle, i bambini avanzano.
Ogni passo è una domanda, ogni simbolo una possibile risposta.
Le loro mani hanno creato, costruito, immaginato.
E poi, finalmente, le aule: luminose, vive, colme di creazioni brillanti.
Come nel Paradiso dantesco, la luce è Bellezza.
“E quindi uscimmo a riveder le stelle.”
Inferno, Canto XXXIV, 139.
Così, attraverso l’arte e la memoria, abbiamo unito passato e presente, silenzio e parola, buio e luce.
Perché ricordare non è solo guardare indietro,
ma scegliere, ogni giorno, dove rivolgere lo sguardo.
Scuola Primaria F. Crispi