Paradiso, XVII, 27.
Il verso assegnato al giorno 16 marzo si riferisce al desiderio di Dante di conoscere in anticipo il suo futuro per prepararsi ai colpi della mala sorte e in particolare al suo esilio da Firenze. Essere consapevoli e impegnati nel costruire il proprio domani è fondamentale per non sprecare il proprio tempo e le proprie energie, ma noi abbiamo voluto sottolineare come lavorare solo in prospettiva futura spesso ci faccia perdere di vista il presente. La freccia di cui conosciamo già la destinazione, o di cui crediamo di sapere, mette in secondo piano il momento del lancio e quella dose indispensabile di dubbio e curiosità nei momenti del volo. Restiamo dunque con gli occhi puntati verso l'alto per seguire e prevedere la traiettoria della saetta, che è la nostra vita, ma gustiamoci anche il cielo azzurro che viene attraversato da questa.
Classe V B, Liceo Classico F. D'Ovidio, a.s. 2024/2025, Larino